ore
12.
Dovrei essere in grado di scrivere cos'è che esattamente
voglio sapere. Ora che ci penso non riesco a formulare domande precise. Ho piuttosto vaghi e confusi pensieri. Vorrei
sapere a cosa pensi quando smetti di parlare e fissi il vuoto, vorrei capire la
chiave del mistero che mi permette di capire ogni tua storia e ogni tua
reazione, tranne quando si tratta di me. Vorrei che la nostra interminabile
partita potesse risolversi. Siamo seduti da mesi allo stesso tavolo, ci curiamo
di tenere le carte al sicuro e di tanto in tanto, con prudenza, ne giochiamo
una. Ci guardiamo e cerchiamo di intuire la prossima mossa, riflettiamo e mentre
siamo sul punto di rischiare tutto, tratteniamo cautamente quella carta. Troppo
rischioso. Io invece vorrei che scoprissimo tutte le carte sul tavolo, fosse
anche un due di picche. Che poi a giocare a carte non sono mai stata così
brava. Vorrei sapere se essere animi affini, scrivere allo stesso modo, credere
alle stesse assurde cose è un privilegio o piuttosto una condanna. Vorrei
capire se esiste davvero quella sensazione di sicurezza totale quando siamo
certi di capirci l’un l’altro o è frutto di auto-suggestioni romantiche. Mi ero
ripromessa di guardare ai fatti, di fidarmi soltanto di ciò che era chiaro e
fissato e invece mi ritrovo qui a tessere illusioni su impressioni e ancora ad
accenni e sensazioni. D’altra parte si possono rinnegare persone e situazioni,
ma è dura reprimere la propria natura. Siamo due rari ottimisti, cerchiamo
l’amore vero per cui valga la pena rinunciare a tutto il resto, confidiamo nel
fatto che esista e cerchiamo di rendere amore anche ciò che non lo è. Ed ecco
che indossi i comodi panni di una scelta sicura, mentre io rivivo il fantasma
di dubbi e incertezze. Non tollero le situazioni in sospeso; inciampo spesso ed
ho un pessimo equilibrio sulla terra ferma. Immagina quanto sia terribile per
me restare in bilico su questo filo sottile. Vorrei stabilire dov'è che finisce
il gioco e dove comincia qualcosa in più. Forse vorrei soltanto sapere se
questa partita la sto portando avanti da sola o se ancora ci sei di fronte a me
per giocare la tua carta . . .
ore 3.
Avevo tanto voglia di vedere la tua carta. Eccola lì, uno
sgargiante asso di cuori per quella ragazza che all'improvviso mi sembra così
vera. E’ tutto il resto che non mi sembra più vero.