mercoledì 12 settembre 2012

Amore e caffè



In una calda mattinata delle vacanze estive mi ritrovai a pensare alle relazioni.A quelle storie d’amore infinite che sembrano perfette e che nascondono scheletri nell'armadio. A quelle storie che non riescono a trovare una degna fine e tornano sempre a riscrivere gli stessi capitoli, chissà se per troppo amore o stanca abitudine. Ripensai alle storie consumate sotto la luna e trascinate notte dopo notte per anni interi; a quegli amori impossibili che sfidano ogni logica e realtà e mi resi improvvisamente conto che c’era una spiegazione all'assurda catena che lega amore e dolore. Il vero amore dura il tempo di uno sguardo. L’attimo in cui due paia di occhi si cercano e si dicono qualcosa. Tutto il resto è solo speranza disattesa,illusione, passione e incomprensione. Allora perché non ci accontentiamo degli sguardi, così sinceri e diretti? Perché cerchiamo sempre parole che possono essere bugiarde, mani che possono essere egoiste, momenti che, si sa, andranno presto via? La verità è che per quanto possa essere vero uno sguardo non riempie che un secondo, il pensiero o il ricordo di un amore invece colma intere giornate. L’amore è come il caffè: si sa che quello amaro è più autentico, ma lo zuccheriamo a volontà finché non è di nostro gradimento. E una volta finito, c’è chi con il cucchiaino raccoglie lo zucchero sul fondo! 

5 commenti:

  1. Che dire?? Intenso, profondo e vero!! E se non diventi tu scrittrice, chi dovrebbe diventarlo?? Continua così, andrai lontano...

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  2. credimi. ho le lacrime agli occhi. sante parole. hai colto tutto ciò che ho sempre pensato anche io. Bravissima davvero.
    Un bacio, Digsy

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  3. Grazie! E' sempre bello trovare anime affini! =)

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  4. "Allora perché non ci accontentiamo degli sguardi, così sinceri e diretti?"
    Perché quello sguardo ci inchioda e non ne possiamo più fare a meno, anche se ci tormenta.

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